Formaggi di latte vaccino a marchio "Conrado" identificati in etichetta con i riferimenti dello stabilimento di produzione di Lauriano venduti in varie pezzature

Il Gruppo Caseario Pugliese – Conrado nasce dall’unione di due realtà produttive piemontesi: il Caseificio Pugliese di Leinì, specializzato in formaggi tipici della tradizione di Gioia del Colle come mozzarelle fior di latte, ricotta, burrata, scamorze e caciocavalli, ed il Caseificio Conrado di Lauriano, storico Caseificio della tradizione Piemontese (nato nel 1933 ad opera del nonno dell’attuale responsabile della linea produttiva), che da sempre produce tomini, stracchini, robiole e primi sale.

Il gruppo  si è dimostrato, da sempre, attento alle problematiche riguardanti la qualità del latte, evidenziandolo attraverso l’introduzione di specifici regolamenti di conferimento, più restrittivi rispetto ai semplici limiti di legge, che regolavano i rapporti con le proprie aziende agricole.
Inoltre ha, per primo in Italia, introdotto una tabella di pagamento qualità estremamente innovativa perché innanzitutto premia il parametro caseina in luogo delle proteine come il resto del settore,  ma soprattutto perché, come tabella, premia notevolmente la qualità del latte, ma, nel contempo, penalizza, altrettanto notevolmente, la non qualità.

Questa politica ha portato ad un continuo miglioramento delle caratteristiche della materia prima tramite una selezione “automatica” delle stalle migliori.
Ad oggi più del 70% del latte trasformato (circa 1200 quintali al giorno) è, proprio per questi motivi, di Alta Qualità ed anche il latte di raccolta definito “normale” ha comunque caratteristiche sanitarie e nutrizionali molto simili a quello di Alta Qualità.

Proprio in virtù di questa attenzione “storica” riguardo le problematiche qualitative del latte da parte del Gruppo Caseario Pugliese Conrado, la Coldiretti Piemonte ha scelto la nostra azienda per renderla partecipe di un progetto allora in stato embrionale: certificazione di prodotto con latte da bovine alimentate NO OGM.
In quest’ottica è stato redatto un Disciplinare tecnico Aziendale chiamato DTA (ora in revisione 6) che ha ottenuto l’approvazione da parte di un ente terzo di comprovata serietà: il CSQA di Thiene.
Sono stati qualificati due mangimifici certificati (ora giunti a 4) ed un fornitore di materie prime soia e mais.
Sono state selezionate 13 stalle, dalle 40 componenti la raccolta, in base ai parametri qualitativi del loro latte e con esse (come con i mangimifici stessi) è stato concordato un rigido capitolato di fornitura.
Infine, a completamento di questa prima fase, le aziende agricole, il Caseificio trasformatore, la Coldiretti  Piemonte con il patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte nella figura dell’Assessore Taricco hanno siglato l’accordo operativo valido per tre anni.

Il disciplinare tecnico comporta numerosi controlli sulle stalle componenti la filiera, sia documentali per valutare la corretta tenuta dei registri operativi, sia analitici per verificare sul campo l’efficacia del sistema imbastito e la conformità degli alimenti utilizzati.

Dal canto loro le aziende agricole controllano anche i flussi produttivi dello stesso Caseificio per verificare che utilizzi effettivamente  il latte di filiera per i prodotti oggetto di certificazione.
Quindi il sistema generale subisce un controllo incrociato in base al quale l’azienda di trasformazione verifica il comportamento delle aziende agricole e queste ultime verificano la correttezza delle procedure utilizzate dal Caseificio tramite l’invio in sede di un tecnico della Coldiretti.
Infine tutte le realtà facenti parte della filiera subiscono la verifica definitiva da parte del CSQA che controlla il sistema nella sua totalità.

La certificazione di prodotto è stata ottenuta nel Gennaio 2007; il latte utilizzato per la loro produzione deriva da bovine alimentate con mangimi non contenenti mais o soia geneticamente modificati.
Il nostro obbiettivo è comunque quello di ampliare la gamma di prodotti certificati. E’, infatti, già in fase operativa un progetto che permetterà di ampliare l’attuale raccolta di latte NO OGM per poterlo utilizzare anche nella produzione di formaggi a pasta filata come ad esempio la mozzarella fior di latte. Lo stracchino è stato il primo prodotto ad evidenziare in etichetta questo plus qualitativo, in quanto è ritenuto dall’Azienda un prodotto importante come potenzialità da esprimere.
Vincitore del primo premio come miglior formaggio non DOP alla fiera di Milano “Tuttofood” nel Maggio 2007 è un prodotto morbido, dal sapore fresco, dolce, ma con leggere note acidule, adatto ad essere mangiato tal quale od utilizzato in preparazioni alimentari come potrebbe ad esempio essere la Focaccia di Recco.